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Mostra di Luigi Stradella

Mostra di Luigi Stradella

A lui i Musei civici dedicano una personale che vuole essere un omaggio all’artista monzese ottantacinquenne :“Luigi Stradella. Una favola sui vetri”, dal nome di una sua recente opera che dimostra quanto sia ancora capace di meravigliare con la sua fantasia e con le sue pennellate.

Luigi Stradella si racconta cosi’:

…”La mia è una storia di fede, di sogni, ma anche di incertezze, soddisfazioni, delusioni, di ritorni al passato per avvalorarne il futuro, che esista e si estenda in tenebra e luce.

..Amo la luce e la nascondo nell’ombra per un mistero di contrasti, che mi giuoca dentro.

Mi lascio trasportare in epifanie di colori, che dal verde passano al rosso, al’azzurro, al bianco. Il bianco è l’espansione estrema, che libera gli spazi….”

Luigi Stradella inizio’ ad osservare i lavori del nonno Emilio Parma che dipingeva nel suo studio di Via Annoni, ma evidemente la maestria era una qualita’ di famiglia, come lui spiega:  «Mio nonno era bravissimo nel cogliere immediatamente i tratti di un viso . La nostra è una sorta di qualità genetica. Sono partito anch’io dalla figura ma poi ho cercato nell’astrazione forme nuove e più libere di espressione».

La svolta poi è nel 1961, con l’opera famosa “Novembre sul Lambro”, un dipinto che segna la svolta dal figurativo, per entrare in una nuova esperienza artistica.

Stradella ha poi sempre cercato la realta’ nascosta dietro il visibile: una ricerca che è spesso stata per lui un’indagine di quello che si nascondeva dietro il visibile per cogliere l’infinito nella quotidianità.

Una continua ricerca di originali forme per dare vita a sempre nuovi pensieri dell’ inconscio: questo è quello che rappresenta per me il pittore monzese.

Sarebbe bello incontrarlo nella sua casa nei pressi del Parco, dove scorre il Lambro, ed immergersi in quello studio, tipico dei grandi artisti e che sanno svelare cosi’ tante cose in ogni angolo.

La mostra sara’ allestita dal 7 febbraio al 12 aprile 2015 nella sala espositiva temporanea nella Casa degli umiliati.


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

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