STAI LEGGENDO

L’ Autodromo di Monza: il tempio della veloc...

L’ Autodromo di Monza: il tempio della velocità

L’ Autodromo di Monza, il nostro tempio della velocità, anche quest’anno attende l’arrivo del Gran Premio di Formula 1.

Credo che ogni monzese abbia qualche ricordo particolare legato a queste giornate: la città affollata, il traffico intenso, il rombo dei motori, gli stranieri in giro per la città, il Cavallino rosso che domina, l’attesa della gara, le notti dentro al parco,gli innumerevoli eventi…Monza diventa gioia e passione, rosse come la Ferrari…Monza è più viva che mai!

Il nostro Autodromo, forse un pò dimenticato durante l’anno, riprende vita e torna ad emozionare:  si tratta di un circuito importante, sia per le sue caratteristiche che per la sua storia, non per niente denominato il tempio della velocità  e della passione.

Andiamo però a scoprire insieme come è nato e le sue vicende.

Autodromo Monza 4

Si è deciso di costruire l’autodromo di Monza nel gennaio del 1922 per celebrare i 25 anni dell’Automobile Club Milano ed in solo 110 giorni fu terminato, in tempi da record!

Il primo giro di pista fu percorso da Pietro Brodino e Felice Nazzaro su una Fiat 570.  All’inizio si voleva un circuito a forma di otto ma poi si pensò di non abbattere troppi alberi e di sfruttare le strade preesistenti nel Parco reale.

I primi anni si verificarono diversi incidenti mortali ed iniziarono così le prime modifiche al tracciato per cercare di ridurre la velocità: nel 1935 per esempio si diede vita al circuito Florio grazie al disegno di Vincenzo Florio che univa alcuni tratti dell’anello e dello stradale con delle chicanes.

Nel 1939 l’autodromo subì delle modifiche molto importanti invece: l’anello di alta velocità venne demolito e la pista stradale fu cambiata spostando più avanti la curva del Vialone. Un nuovo rettilineo, chiamato “ rettifilo centrale”, conduceva a due nuove curve a gomito che immettevano sul rettilineo di arrivo, collocate all’altezza della vecchia sopraelevata Sud. La lunghezza del percorso divenne così di 6300 metri.

Il problema più grande dell’autodromo di Monza rimase però quello della velocità, che lo ha reso sempre troppo pericoloso: sono diversi infatti i piloti che hanno perso la vita presso il circuito monzese. Chi di noi non si ricorda i nomi di Ascari, von Trips, Rindt, Campari, Peterson? Rimarranno nella storia per sempre.

Autodromo Monza 2

Gli ultimi interventi fatti per migliorare il circuito furono svolti nel 1994, 1995 e 2000: viene rifatta la variante Goodyear, quella della Roggia, la curva grande e le curve di Lesmo.

Volete anche qualche numero per conoscere meglio il circuito? Ecco a voi!

Lunghezza: 5,793 km

GP disputati: 65

Distanza: 306,720 km

Numero giri: 53

Velocita’ massima: 340 km/h

Curve a sinistra: 4

Curve a destra: 7

Record giro: 1:21.046 di R. Barrichello nel 2004

Capienza spettatori: 115.000

Ora non ci resta che aspettare domenica 4 settembre e via al rombo di motori al quale siamo tanto affezionati!

Per avere tutte le informazioni, ecco il link dell’ Autodromo:

https://www.monzanet.it/

Autodromo Monza

Autodromo Monza


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

RELATED POST

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

INSTAGRAM
Seguici