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Monza diventa “City of guitars” e si veste di rock

Monza diventa “City of guitars” e si veste di rock: in mostra presso l’Arengario oltre 90 spettacolari immagini catturate dal vivo da quattro storici fotografi del rock, accompagnate da oltre 30 chitarre, che hanno segnato la storia. Ideata e prodotta da Arteutopia e Clarart, la mostra è aperta dal 10 maggio al 2 luglio all’Arengario di Monza.

Monza diventa City of guitars

Potrai ammirare un’esposizione originale e coinvolgente, che si distacca dai soliti cliché e ci racconta una speciale filosofia di vita  attraverso la “chitarra” come simbolo di una comunicazione universale, insita in ogni individuo, e che accomuna diverse generazioni senza fine.

Un strumento diverso da tutti gli altri che nelle mani del musicista diventa un linguaggio, una emanazione fisica e spirituale che si esprime anche attraverso un rapporto fisico nuovo e diverso con lo strumento.

Lo abbiamo visto nelle esibizioni che sono rimaste memorabili, quelle dei The Who e di Jimi Hendrix: Hendrix e Townshend distruggono le loro chitarre in scena, Hendrix con il fuoco e Townshend usandola come una mazza contro batteria, amplificatori e palcoscenico.

Miti per tutte le generazioni, come Bbking,  Chuk Berry, Carlos Santana,  Steve Vai, Pat Metheny, Robert Fripp, Patti Smith, Joe Satriani, Jeff Beck, Caetano Veloso, non ultimo Eric Clapton il leggendario Slowhand, sono celebrati dalle fotografie on stage nelle loro pose più autentiche e coinvolgenti.

Trenta pezzi rari che comprendono chitarre elettriche, dalle varie versioni delle mitiche Fender Stratocaster alla verde Rich Bich di Slash, da un Les Paul nero del 1973 “Black Beauty” a una Yamaha SG 2000 “Deep Purple”: chitarre rare ed inconsuete, rese celebri da leggendari chitarristi, vere e proprie icone che hanno popolato le stagioni della chitarra elettrica dagli anni ‘70 ad oggi. Molto bella è anche la chitarra creata da Andy dei Bluvertigo!

Ricordiamo che la collezione comprende anche una sezione riguardante il basso elettrico, tra cui un mitico Fender Jazz Bass American Deluxe.

Il racconto fotografico invece si snoda sul percorso perimetrate, mentre quattro pannelli interni supportano interessanti spiegazioni sull’acustica degli strumenti con particolare riguardo alla chitarra, grazie ai quali anche i meno esperti possono imparare qualcosa di nuovo sulla chitarra.

Le fotografie in esposizione sono state realizzate da quattro grandi fotografi:

  • Massimo Barbagliaspecializzato in fotografia musicale, ha collaborato con diversi quotidiani nazionali (il Giorno, La Repubblica, il Corriere della sera, Il Giornale ecc..) e riviste del settore.
  • Gigliola Di Piazzacollabora con il Corriere della Sera, La Repubblica e varie riviste. E’ autrice del volume fotografico Voci di pellegrini a Maria Luggau. Ha realizzato inoltre le mostre Musas e La mont, il mont des bergjos a Palazzo Belgrado di Udine. Ha partecipato alla mostra The Rock City a Milano.
  • Bruno Marzi: giornalista, fotografo, autore e scrittore dall’anima rock. Ha scritto e ha lavorato come speaker radiofonico per Radio Rai e come autore per Raidue e Raiuno, partendo dalle “private” come Radio City Vercelli. Tra le sue copertine più famose: Pensiero Stupendo di Patty Pravo, Fronte del Palco di Vasco Rossi, Live at the Kremlin di Zucchero, Da San Siro a Samarcanda di Venditti, Decisamente Loredana della Bertè e Bye Bye Patty, sempre di Patty Pravo. Tra i suoi libri fotografici: Le leggende del rock, On the stage.
  • Angelo Redaelli: fotografo milanese con la passione per lo spettacolo dal vivo ha iniziato negli anni ‘80 a focalizzare la sua attenzione sulla Milano delle scene, del movimento e della musica, decidendo che fossero gli artisti, attori, cantanti, danzatori a catturare l’occhio della sua macchina. Da allora non si è più fermato accumulando immagini che sono pezzi di storia della città di Milano, e nel contempo aprendosi sempre a nuove suggestioni a nuove forme, in un mosaico poliedrico di scatti che ci raccontano come eravamo e come siamo.

 

Monza Reale ha apprezzato molto questa mostra, sicuramente originale e dall’allestimento accattivante: è un’occasione per immergersi nel meraviglioso mondo della musica e del suo strumento icona, la chitarra appunto, e per imparare a conoscerla meglio ed amarla sempre di più.

Monza si veste di rock, finalmente!

MOSTRA “CITY OF GUITARS – LA CHITARRA COME STRUMENTO DI VITA”

Dal 10 maggio al 2 luglio 2017

Monza, Palazzo dell’Arengario

Orari:

lunedì chiuso;

da martedì a domenica 11-13/16-20;

giovedì apertura prolungata fino alle 23 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Ingresso euro 8

Ridotto euro 5


Info: Arengario di Monza 039 329541; Clarart 039 2721502

Maria Cristina Catinari

City of guitars Monza si veste di rock

 


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

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