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Il vino di Monza: il progetto di #Coltivoanch’io

Il vino di Monza nasce da un’idea di #Coltivoanch’io, progetto di inclusione agricola nato in città con l’intento dell’agire comune per il bene di tutti.

La Fondazione Alessio Tavecchio ha messo a disposizione un campo di oltre 4.000 mq in Via Papini, nel quartiere Libertà, nel quale 1000 mq verranno destinati all’impianto del vigneto per produrre il futuro vino di Monza, basandosi anche sullo stretto legame con il territorio del Gruppo Meregalli, famoso in tutto il mondo.

Le realtà impegnate nel progetto sono davvero tante: oltre alla Fondazione Tavecchio, abbiamo L’arte di amarsi onlus, Desbri, gli istituti Borsa e Mapelli, Villasanta attiva, Il Salto asd, Associazione paraplegici Lombardia e Mw Radio e molte altre interessate.

Grande importanza nel progetto viene dato alla parte più debole della società: i richiedenti asilo, i disabili, le donne in difficoltà, gli anziani potranno trovare un luogo dove sentirsi integrati ed inclusi in una nuova realtà che richiama l’antico borgo rurale.

Il vino di Monza

I ragazzi richiedenti asilo ospiti del centro Spallanzani hanno già iniziato a lavorare al campo, seguiti dagli educatori del Consorzio Comunità Brianza, e stanno dissodando il terreno per prepararlo alla fioritura e per piantumare alberi da frutto che arrivano daExpo 2015.

Sembra che in arrivo ci sia un vitigno abbastanza rustico, forse Barbera, mentre in questi giorni Giuseppe e Marcello Meregalli, insieme dall’etnologo in arrivo dal grossetano dove hanno lo loro tenuta Fertuna, hanno fatto un sopralluogo in via Papini, per cercare di dare il via al progetto del “vino di Monza”.

Desbri invece nei prossimi giorni sceglierà un contadino che si occuperà del campo, mentre la Scuola Agraria del Parco applicherà, nella zona adibita ad orto, dei metodi di coltivazione alternativi.

L’obiettivo iniziale per ora è di iniziare una produzione di un centinaio di bottiglie, non per fini commerciali, ma sempre per finanziare questo bellissimo progetto.

A noi di Monza Reale l’idea piace tantissimo, perché promuove l’aggregazione sociale, la solidarietà, l’amore per l’ambiente, l’avvicinarsi nuovamente alla cultura agricola così sapiente ed antica, l’inclusione di persone con difficoltà.

Sono questi i modelli che amiamo, perché promuovono una forma di cittadinanza attiva e solidale, volta alla cura del bene comune.

Speriamo di brindare presto al progetto #Coltivoanch’io con un bel bicchiere del vino di Monza: un altro piccolo fiore all’occhiello della nostra città!

Il vino di Monza 4


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

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