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“DONNE REGINE” per una Villa reale al femminile

Non ho mai amato festeggiare la Festa della Donna, ma quest’anno si respira un’aria speciale in Villa: domenica 6 marzo ci sarà nella nostra Reggia una bellissima visita guidata tematica a cura del Centro documentazione Residenze Reali lombarde.

Il filo conduttore saranno le figure femminili che nei secoli sono state le padrone di casa nella Villa: le sovrane.

Marie Antoinette

 

La storia che si legge e si studia a scuola è popolata quasi esclusivamente da figure maschili, lasciando molto spesso in secondo piano le donne che sono state al loro fianco: questo però non vuole dire che non abbiano avuto un importante ruolo, sia nella vita privata che in quella politica.

Non si dice sempre” Dietro ad un grande uomo, c’è sempre una grande donna”???

La visita vuole spostare così l’attenzione su queste donne, riscoprendone non solo il ruolo politico di regine, ma anche la loro personalità, ciascuna con la propria storia e la propria indole.

Le Regine, pur vivendo in una posizione di grande privilegio, condividevano la generale condizione femminile del loro tempo: il percorso vuole quindi porre anche l’attenzione sulla condizione femminile degli ultimi due secoli.

Durante la visita guidata si andranno a conoscere cinque donne che hanno vissuto nella nostra Villa Reale, luogo che le ha viste felici, a volte ansiose, oppure indaffarate e rilassate, o premurose e indignate.

Abbiamo così la colta, la pia, la temeraria, la mite e la moderna: tutte interpreti eccezionali del ruolo femminile nel loro tempo.

Come prima inquilina della Reggia, si conoscerà Maria Beatrice d’Este, moglie di Ferdinando d’Asburgo, che nel 1777 decise di costruire a Monza una villa che non fosse solo luogo di villeggiatura e di rappresentanza ma anche un luogo d’amore e di vita raffinatissima. Nato come matrimonio d’interesse, divenne in realtà un legame di grandi sentimenti, tanto che nel 1791, in occasione del 20° anniversario di nozze, Ferdinando fece affrescare la Rotonda di Andrea Appiani con le storie di Amore e Psiche, alludendo così al loro amore vissuto nella “reggia fatata”.

Nel periodo francesce si vide invece la presenza dell’illustre Augusta Amalia di Baviera, moglie del Vicere Eugenio de Beauhamais, il quale le donò Villa Mirabellino,  ribattezzandola “Villa Augusta” e trasformandola in una residenza di famiglia, una sorta di “Petit Trianon” monzese.

Ora però dei locali delle feste per i compleanni di corte, dei pomeriggi di giochi e partite a biliardo non resta più nulla se non gli affreschi e le volte di tre sale e lo splendido panorama sul parco che si gode da ogni finestra. La terrazza del primo piano, dove prendevano il té le dame di corte, è stata salvata dal crollo con un intervento di restauro della Soprintendenza. La vista è impagabile: si domina la grande area dell’ex ippodromo, un canocchiale prospettico conduce lo sguardo verso Villa Mirabello, a nord le montagne paiono far da cornice a questo quadro. Per la Viceregina Amalia venne anche costruito il Teatrino di corte:  il primo spettacolo avvenne il 3 agosto 1808 in occasione del suo onomastico.

Anche Carlotta, moglie dell’arciduca Massimiliano d’Austria, abitò le stanze della nostra Reggia: caduta nella pazzia all’età di 26 anni, di lei si diceva avesse una forte personalità, fermezza ed intelligenza politica, ed un misterioso rapporto di solidarietà che la legava al marito, afflitto, da quanto si diceva, da impotenza.

Per 30 anni invece, dal 1818 al 1848, la Villa reale fu abitata da una figura poco conosciuta, Maria Adelaide, padrona della Reggia accanto al Principe Ranieri, grandissimo appassionato ed esperto di botanica.

La visita guidata termina con la figura della regina che io ho sempre amato: Margherita di Savoia.

Regina anticonformista, moderna, eclettica, che è riuscita a farsi adorare dagli italiani, tanto da far nascere il cosidetto movimento chiamato “margheritismo”: a lei si ispiravano i giornali di moda, i cappelli, la pizza, gli abiti, le torte. Era diventata un simbolo di rigenerazione!

La sua storia puoi leggerla qui:

https://monzareale.com/2015/02/13/margherita-regina-anticonformista/

https://monzareale.com/2015/02/11/regina-margherita-di-savoia/

Altro elemento che verrà trattato durante la visita è il gusto delle sovrane: esse erano infatti quelle che decidevano l’arredamento della Reggia. Generalmente erano affiancate da architetti di corte, ma la loro impronta era ben visibile. La Villa come ora la vediamo è il risultato delle modifiche apportate dalla regina Margherita, l’ultima sua inquilina fino al 1900, la quale lasciò un grande segno del suo stile, ancora oggi apprezzabile.

DONNE REGINE 4

Perchè quindi non festeggiare la Festa della donna in un modo originale? Una visita che vuole unire la curiosità di conoscere figure femminili storiche ed importanti con il piacere di stare insieme, sorseggiando un aperitivo in compagnia alla fine del percorso, magari facendo due chiacchiere con persone nuove.

Avvicinarsi alla cultura è sempre un ottimo modo per festeggiare!

QUANDO: domenica 6 marzo 2016

ORARIO: ore 16

DURATA: 90 minuti + aperitivo

PREZZO: 23 euro (comprensivo di ingresso, visita guidata e aperitivo)

DOVE: Villa reale di Monza

Prenotazione obbligatoria: tel 199.15.11.40 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00; chiuso domenica e festivi) o inviando una mail a info@residenzerealilombarde.it

BUONA FESTA DELLA DONNA da Monza Reale!!!

Donne Regine per una Villa reale al femminile


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

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