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Ippodromo Monza: la nostra Ascot italiana

Ippodromo Monza: la nostra Ascot italiana

Il pic nic reale del 29 maggio 2016 si svolgerà nel pratone nella zona ex ippodromo del Mirabello, più precisamente dove c’è l’edificio diroccato del sellaggio.

Ippodromo Monza

Ho volutamente scelto questo prato per far ricordare ai monzesi un’epoca radiosa per la nostra città e per far rivivere un angolo del parco con un’ affascinante storia.

L’ippodromo del Mirabello era un ippodromo collocato appunto all’interno del parco di Monza, nell’area compresa fra le villa Mirabello e la villa Mirabellino.

Fu inaugurato nel 1924, due anni dopo l’apertura dell’Autodromo, sul progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi: si tratta di uno dei primi impianti ippici del Viotti, il quale poi realizzerà Roma Campanelle, Merano Maia, il Trotter di Milano fino ad arrivare a circa cinquanti ippodromi, anche in Africa e in India.

Il nostro ippodromo aveva due piste da corsa, lunghe una 1800 metri e l’altra 2200 e disponeva di due tribune da 1500 posti.

L’architetto diceva: “A Monza, data la caratteristica ubicazione, le tribune devono essere più informali che a Milano: di qui l’impiego del legno”. Egli ne fece un gioiello liberty, ispirandosi soprattutto agli ippodromi normanni simbolo della Belle Epoque, ambienti che il Viotti aveva conosciuto durante i suoi studi a Parigi.

 

Ippodromo Monza

Anche se le corse monzesi non avevano lo stesso spessore tecnico di quelle di Milano, erano sopratutto una piacevole occasione mondana dell’aristocrazia e della grande industria: l’appuntamento clou a cui le famiglie dell’alta società (come i Crespi, i Cicogna Mozzoni, i Fossati) non mancavano mai era il cross country, un’estenuante gara ad ostacoli di 5000 metri, nel quale gareggiarono più volte anche gli olimpionici fratelli D’Inzeo e Graziano Mancinelli. La prova aveva il suo momento più spettacolare nel guado del fiume Lambro.

Nel nostro ippodromo, dagli anni 30 agli anni 40, tenne i suoi cavalli Luchino Visconti.     Ti ricordi chi è? Il regista del meraviglioso film Il Gattopardocolossal del 1963 tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, vincitore della Palma d’oro come miglior film al 16º Festival di Cannes. Prima di darsi alla carriera cinematografica, Visconti fu infatti fantino dilettante, allenatore e allevatore di grande classe.

L’ippodromo di Monza poi era molto importante per le corse dei dilettanti, i gentelmen rider, e per le prove da ostacoli.

Nonostante la fama ed il prestigio, nel 1976 la Sire (Società incremento razze equine), dopo una serie di stagioni in perdita, decise di chiudere l’attività: da allora l’ippodromo, per i dieci anni successivi, venne abbandonato all’incuria e al vandalismo. Piccola curiosità: nel 1981 venne utilizzato per girare due scene del film Asso con Adriano Celentano.

Bisogna attendere la metà degli anni 80 per sperare in una riapertura, quando venne organizzata da una finanziaria bresciana una giornata di gare: fu un grande successo, con centinaia di appassionati accorsi ad assistere.

Si iniziò così a parlare di progetti e soldi per il recupero del nostro ippodromo ma le speranze furono stroncate da quattro incendi fra il gennaio 1987 e il giugno 1990. Inizialmente si diede la colpa a qualche clochard che dormiva sotto le tribune, ma vennero trovate poi tracce di liquido infiammabile: gli incendi erano stati quindi dolosi e si sospettava del mondo delle scommesse clandestine milanesi che non apprezzava la possibile riapertura dell’attività monzese.

Tutto quello che ora rimane sono l’edificio diroccato del sellaggio, lo scheletro annerito della biglietteria e una piccola fontana nel bosco.

Ogni volta che ci passo provo ad immaginare lo splendore della nostra Ascot italiana, come veniva spesso chiamata, e mi si stringe il cuore a vedere che fine ha fatto tutto questo. Chissà, magari un domani davvero potremo sperare in un intervento di recupero!

Ecco perchè ho scelto quel prato, per far conoscere meglio ai cittadini la storia di un angolo speciale del parco di Monza.

Ci vediamo domenica 29 maggio al pic nic Reale!

https://www.facebook.com/events/1048663871868247/

Locandina Pic nic Reale 29 maggio

Ippodromo Mirabello Monza

 

 

 


Monzese doc, curiosa scopritrice della propria città, amante degli eventi particolari, romantica cittadina che adora girare sulla sua bicicletta alla scoperta di cose nuove da condividere.

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  1. Avatar
    andrea

    17 novembre

    Ciao,
    che bell’articolo. Grazie. Quando ero ragazzino, negli anni ’80, venivo a vedere i gp con gli amici, partendo da Cinisello, ma non sapevo ci fosse un ippodromo nel parco!
    Buon lavoro.
    Andrea

  2. Avatar
    Raffaella Martinetti

    18 novembre

    Grazie <3

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